Il Regolamento sulla tassonomia dell'UE promuove la finanza sostenibile, ma crea delle sfide per il tuo team finanziario. È necessaria una classificazione accurata delle attività sostenibili per soddisfare i requisiti di compliance, affrontando regole, soglie e scadenze in evoluzione. La raccolta dati manuale tra i dipartimenti crea inefficienze.
La presente guida illustra come classificare le attività economiche, conformarsi ai più recenti aggiornamenti normativi e ottimizzare i processi di reporting grazie all’automazione.
Aggiornamenti chiave in merito al Regolamento sulla tassonomia dell’UE
Iniziativa Omnibus I: ambito ristretto
La Direttiva sul reporting della sostenibilità d'impresa (CSRD) e il Regolamento sulla tassonomia dell'UE si concentrano ora sulle aziende più grandi, affinando le soglie relative al numero di dipendenti e al fatturato. Poiché, secondo l'Iniziativa Omnibus I, il reporting sulla sostenibilità è ora limitato alle aziende con più di 1.000 dipendenti e vendite nette superiori a 450 milioni di EUR durante l'anno fiscale. Solo queste aziende sono tenute a presentare un report in conformità con i requisiti del Regolamento sulla tassonomia.
Questi cambiamenti danno priorità alla necessità di trasparenza per le entità con il maggiore impatto ambientale.
Direttiva Stop the Clock: proroga dei termini
Le entità Wave 2 e Wave 3 hanno due anni in più per prepararsi agli obblighi di reporting. Questa proroga offre il tempo necessario per consolidare la raccolta dati in vista della prima rendicontazione CSRD e della tassonomia. Inoltre, le entità Wave 2 e Wave 3 che non superano le nuove soglie di reporting sono completamente escluse dall’ambito di applicazione del reporting di sostenibilità ai sensi della CSRD.
Regolamento delegato (UE) 2026/73: requisiti semplificati
Il presente aggiornamento semplifica il reporting chiarendo alcuni criteri del principio "non arrecare un danno significativo (DNSH)" e introducendo delle norme volte a escludere le attività non rilevanti dalle valutazioni, riducendo così gli oneri amministrativi.