Motivo 1: orientamento mirato al mercato dei capitali
Se un gruppo prevede di utilizzare il mercato dei capitali in futuro, molti Paesi richiedono l'uso degli IFRS nel reporting. Questo vale, ad esempio, per le società madri con sede nell'UE che cercano di accedere al mercato dei capitali dell'UE, le quali devono redigere i bilanci consolidati in conformità agli IFRS.
La situazione è simile quando una società madre con sede in Germania cerca di quotarsi alla Borsa di New York (NYSE). Per ottenere l'approvazione, potrebbe preparare i suoi bilanci consolidati in conformità con gli US GAAP o gli IFRS. Poiché l'azienda ha sede in Germania e non utilizza il mercato dei capitali dell'UE, può scegliere tra i GAAP tedeschi e gli IFRS.
Tuttavia, i bilanci consolidati preparati utilizzando gli US GAAP richiederebbero ulteriori bilanci preparati in conformità con i GAAP tedeschi o gli IFRS. Peraltro, poiché una società può ottenere una quotazione in borsa negli Stati Uniti con i bilanci IFRS, in questo caso gli IFRS sono una soluzione più pratica ed economicamente valida.
Motivo 2: bilanci del sottogruppo
Se una società madre ha finora redatto i report secondo la legislazione nazionale e viene poi acquisita da un gruppo che già redige i report in conformità agli IFRS, saranno necessari nuovi adeguamenti.
In futuro, l'azienda acquisita deve fornire dati compatibili con IFRS affinché la nuova società madre possa preparare completamente i bilanci consolidati in conformità con gli IFRS.
Se l'azienda acquisita deve continuare a preparare i propri bilanci consolidati (anche in parte) e non si applica alcuna esenzione, potrebbe essere utile convertire le informazioni in IFRS. In questo modo si evita di duplicare gli sforzi e si facilita la riconciliazione tra i bilanci del sottogruppo e i bilanci consolidati dell'intero gruppo.
Motivo 3: vendita di azioni pianificata
Se un gruppo si mette in vendita o vende azioni, una transizione agli IFRS può offrire vantaggi strategici. A seconda del tipo di potenziale acquirente, vale la pena esaminarli più da vicino:
- Gli investitori privati, soprattutto quelli nazionali, di solito non hanno un sistema contabile preferito.
- Gli investitori istituzionali o internazionali, invece, spesso si aspettano i bilanci IFRS per poter confrontare meglio l'azienda con le altre.
- Se un'entità acquirente prepara i propri bilanci in conformità con la legge nazionale, generalmente preferirà i bilanci preparati allo stesso modo, a meno che anch'essa non utilizzi gli IFRS nei suoi bilanci consolidati.
Una transizione agli IFRS può fornire dati chiave più trasparenti che facilitano la valutazione realistica della società. Tuttavia, i costi di una transizione dovrebbero essere valutati con attenzione se la vendita pianificata è l'unica motivazione.
Motivo 4: armonizzazione della contabilità interna ed esterna
In molti ambiti, le normative IFRS portano a valutazioni più vicine alle condizioni di mercato rispetto alle normative contabili nazionali – specialmente nei paesi UE in considerazione del principio di prudenza che prevale.
Ecco alcuni esempi:
- Misurazione del valore equo degli strumenti finanziari o degli investimenti immobiliari
- Sconto degli accantonamenti a lungo termine al tasso di interesse applicabile alla data del rapporto
- Ammortamento più allineato all'uso effettivo
- Divieto del metodo LIFO (Last in, first out) per la valutazione dell'inventario.
Questa prospettiva orientata al mercato può indurre le aziende a utilizzare internamente i dati IFRS per la pianificazione, la gestione e il controllo.
Questo si traduce in un database unificato per il reporting interno ed esterno, con sinergie chiare e informazioni più coerenti in tutto il gruppo.
Le controllate pienamente incluse nei bilanci consolidati devono preparare i loro pacchetti di reporting in conformità con la legge che si applica anche a questa documentazione.
Se il gruppo è composto principalmente da società nazionali, il reporting secondo il diritto nazionale può essere la soluzione più pratica.
La situazione è diversa se il gruppo include filiali estere (o se ne è principalmente composto) o se prevede di espandersi all'estero in futuro. In questi casi, la contabilità IFRS può avere più senso, soprattutto se l'IFRS è già obbligatorio o ampiamente utilizzato nei Paesi interessati, come Stati Uniti, Cina o India.
Anche la gestione interna del gruppo ne trae vantaggio: una valutazione più orientata al mercato, in conformità con gli IFRS (vedi punto 4), spesso elimina la necessità di ulteriori variabili imputate.
Motivo 6: comparabilità internazionale
Molte società, comprese quelle non quotate in borsa, operano a livello globale nei mercati internazionali di approvvigionamento e vendita, collaborando con partner di vari Paesi.
I bilanci finanziari consolidati IFRS facilitano la comunicazione in queste relazioni: partner commerciali, investitori e banche possono comprendere più facilmente i dati e confrontarli con altre aziende.
Questa soluzione non solo migliora la trasparenza esterna, ma anche la fiducia nella qualità delle informazioni finanziarie.
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